COVID-19: come tornare dal dentista in sicurezza

Tutte le indicazioni per tornare dal dentista e non correre il rischio del contagio

La diffusione del Virus Covid-19 ha creato non pochi problemi nella gestione di tutte le professioni, in particolare quelle che prevedono uno stretto contatto tra il lavoratore/operatore ed il cittadino-utente. Dal Dentista è innegabile che ci sia uno stretto contatto tra l’operatore ed il paziente ma, essendo una professione sanitaria, il Dentista è da sempre abituato a dover fronteggiare situazioni in cui ci sia pericolo di infezione e quindi ha da sempre dovuto mettere in atto, durante qualsiasi trattamento odontoiatrico, una serie di protocolli di igiene, sterilizzazione e di comportamento che abbassano o eliminano completamenti i rischi di infezione e contaminazione crociate ad esempio di virus come quelli dell’Epatite B, Epatite C, HIV e tanti altri.
Il Virus Covid-19 però ha come principale veicolo di infezione l’aria e l’aerosol attraverso tutte le minuscole goccioline che una persona può emettere in maniera importante durante uno starnuto o un colpo di tosse.
I Dentisti italiani durante il periodo del lock-down (fase 1, mesi di marzo-aprile 2020) con grande senso di responsabilità, pur non essendo obbligati, hanno deciso di sospendere qualsiasi terapia non urgente e rimandabile e hanno chiuso i loro studi privati limitando l’attività clinica alle sole prestazioni odontoiatriche di urgenza. Nel periodo del lock-down i Dentisti italiani hanno attivato linee telefoniche di emergenza per poter essere reperiti direttamente in caso di dolori, gonfiori o altri problemi dentali che creano disagio per il paziente evitando che questi ultimi potessero recarsi al pronto soccorso degli ospedali già fortemente congestionati a causa dell’emergenza sanitaria.

E’ stato istituito sin da subito un Comitato Tecnico Scientifico composto dalle Associazioni di categoria quali l’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e l’AIO (Associazione Italiana Odontoiatri), la CAO (Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri) e le Università italiane in collaborazione con le Società scientifiche odontoiatriche tra cui la SIE (Società Italiana di Endodonzia) che si è attivato per mettere in atto dei rigidi protocolli di sicurezza, validati dal Ministero della Salute, in grado di poter offrire la massima protezione dei Pazienti, Odontoiatri e dei Collaboratori e del Personale di Studio.
Già dal 4 maggio, inizio della fase 2, è possibile recarsi dal proprio dentista di fiducia in piena sicurezza seguendo delle indicazioni ben precise e facilmente osservabili da tutta la popolazione.

Innanzitutto ogni Studio Dentistico effettua un triage telefonico prima della prestazione sanitaria in cui vengono effettuate domande sullo stato di salute del paziente (presenza di febbre, tosse, ecc.), sugli ultimi spostamenti o eventuali viaggi in zone a rischio, su possibili contatti con persone a rischio, ecc. Una volta escluso qualsiasi fattore di rischio di aver potuto contrarre l’infezione da Covid-19, il paziente è invitato a raggiungere lo Studio indossando una mascherina, possibilmente da solo e senza accompagnatori; nel caso ciò non fosse possibile agli accompagnatori non è consentito di attendere all'interno dello Studio e potranno a tornare alla fine della prestazione.

Si raccomanda la puntualità nell'arrivo in studio per non creare problemi di sovrapposizione di orari con altri pazienti e affollamenti in sala di attesa che comunque prevede il distanziamento delle sedie/poltroncine di almeno un metro e l’assenza delle riviste. Il paziente, al suo arrivo in studio, sarà sottoposto alla misurazione della temperatura corporea con termometro senza contatto e dovrà compilare e firmare un questionario con domande sul suo stato di salute e domande che servono a dover escludere la possibilità di aver contratto il virus. Ogni paziente sarà dotato di una busta monouso in cui riporre i propri effetti personali fino all'uscita dallo studio e dovrà lasciare giacca o soprabiti all'ingresso, sarà fornito di sovrascarpe da indossare e dovrà disinfettare le mani con un gel a base alcolica.

Numerosi articoli su quotidiani e riviste (La Repubblica, 15 giugno 2020) sottolineano che, nonostante “Dentisti e Igienisti dentali sono tra le categorie più a rischio per la vicinanza fisica tra paziente e specialista e per l’uso di strumenti rotanti come ad esempio il trapano che producono inevitabilmente aerosol contenente minuscole goccioline di saliva, gli accorgimenti intrapresi dagli Odontoiatri anche per le procedure mediche riescono a ridurre drasticamente ogni possibilità di trasmissione delle goccioline infette”.
Numerosi sono i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) di cui ogni Odontoiatra è dotato per effettuare una prestazione Odontoiatrica. Operatore e Assistente indossano due mascherine sovrapposte (la prima a contatto con la bocca altamente filtrante (FFP2) e la seconda esterna di tipo chirugico), un camice monouso, guanti monouso e barriera protettiva trasperente per gli occhi e il viso. L’aspirazione ad alta velocità presente sulle poltorne odontoiatriche diminuisce la possibile emissione di aerosol e minimizza la
dispersione delle goccioline.

Esiste un dispositivo odontoiatrico da sempre utilizzato dal Dentista che riduce ancora di più la possibilità di veicolare l’infezione, la Diga di gomma. E’ una barriera costituita da un foglio di gomma che isola i denti da trattare e curare dal resto della bocca ed impedisce movimenti di liquidi e aerosol dall’interno della bocca all’esterno. Chi effettua prestazioni odontoiatriche con la diga di gomma offre una protezione massima per il paziente ed il personale di Studio.

La Società Italiana di Endodonzia (SIE), dal 2014, in occasione dei 150 anni dell’invenzione della diga di gomma in Odontoiatria da parte del Dott. Sanford Christie Barnum di New York, organizza conferenze per diffondere l’uso di questo importante dispositivo e insegna ai Dentisti il corretto posizionamento e la sua efficace applicazione. Uno dei vantaggi descritti dall’inventore nel 1864 è “ protezione per l’odontoiatra e l’assistente dentale contro possibili infezioni che possono essere veicolate dalla saliva del paziente” (Cochran, M.A., Miller, C.H., Sheldrake, M.A.: The efficacy of the rubber dam as a barrier to the spread of microorganisms during dental treatment. J. Am. Dent. Assoc. 119:141, 1981).

Gli Studi Dentistici posseggono una sala di sterilizzazione o zona separata dalle zone operative dove avvengono tutte le procedure di decontaminazione e sterilizzazione degli strumenti e attrezzature appena utilizzate sui pazienti per evitare qualsiasi rischio di contaminazione crociata. Le strutture odontoiatriche hanno dedicato una apposita zona dove avviene la vestizione e la svestizione del personale prima e dopo ogni prestazione odontoiatrica; inoltre molti studi sono dotati di apparecchiature specializzate che
spruzzano una soluzione disinfettante e sanificante sulle superfici delle poltrone dentistiche, banconi, mobili di tutte le zone operative e anche nell’aria delle zone non operative quali la sala di attesa.

Altri Studi, prima di riprendere l’attività lavorativa, hanno sanificato tutti gli ambienti e i loro sistemi di aerazione quali l’aria condizionata e si sono dotati di apparecchiature che purificano e sanificano ciclicamente l’aria degli ambienti. Grazie a tutte questi dispositivie e precauzioni si riducono al minimo le probabilità di contrarre infezione da Covid-19 in uno Studio dentistico e quindi è possibile, per chi non lo ha già fatto, tornare dal proprio Dentista in piena sicurezza per poter ricevere qualsiasi tipo di trattamento odontoiatrico.

Stiamo cercando il dentista giusto per te

Solo qualche secondo, grazie...