CORONAVIRUS: un farmaco russo può curarlo?

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Da giorni sul web circola la notizia di una possibile soluzione al COVID-19 proveniente dalla Russia. Capiamo meglio di cosa si tratta!

È proprio nei momenti di alta tensione e crisi che le fake news spopolano sul web incrementando preoccupazione o creando false aspettative.

L’emergenza coronavirus ha scatenato gli impostori e per questo la rete è invasa da notizie che hanno dell’incredibile, ma spesso così ben strutturate da trarre in inganno gli utenti alla disperata ricerca di risposte.

Tra le tante, una millantava la presenza di un farmaco utilizzato in Russia ed in Cina che potrebbe risolvere il problema COVID-19.
Si tratta dell’Arbidol: un antivirale che ha la funzione di mitigare ed alleviare i sintomi dei virus, soprattutto influenzali. Non è un dispositivo medico segreto, fa parte di una categoria ben precisa, studiata e conosciuta anche in Italia dove però non risulta in vendita.
Il Servizio Federale Antimonopolio russo è intervenuto sulla questione precisando che, la pubblicità sul farmaco, è ingannevole poiché non esistono sufficienti prove scientifiche che ne attestano la validità e gli studi in materia sono discutibili.

Non sussistono quindi motivazioni che possano accreditare l’Arbidol come cura valida per contrastare il coronavirus ed è bene che la popolazione non speri di aver trovato nell’antivirale in questione una soluzione.

Purtroppo non è semplice riconoscere e mascherare una fake news ben redatta, ma per essere sicuri di entrare in contatto con informazioni veritiere, il primo elemento da considerare è la fonte che deve essere attendibile e conosciuta.
 

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